STEPHEN KING ITALIA

L'ombra dello scorpione

Sono attorno a noi, sono dentro di noi: peste bubbonica, AIDS, influenza aviaria, SARS...malattie che ci divorano dall'interno. Essere inseguiti da vampiri, lupi mannari e altre entità demoniache è sicuramente spaventoso, ma portare nel corpo un microrganismo che ti invade le cellule senza speranza di una cura è un destino ben più terribile. E' il tema delle pandemie che Stephen King dedica al suo stabiliante talento letterario, plasmando un'opera di tale respiro e profondità che, a decenni di distanza dalla pubblicazione, L'ombra dello scorpione figura ancora ai primi posti tra i romanzi preferiti dai suoi lettori più fedeli. Perchè? Credo che la ragione non risieda solo nella mirabile struttura narrativa e nella caratterizzazione dei personaggi. Ciò che rende questo libro un perenne best seller è la lugubre consapevolezza che Captain Trips potrebbe esistere davvero! Se la storia ci ricorda che la Peste Nera sterminò un terzo della popolazione dell'Europa medievale, sappiamo dall'esperienza che anche la comune influenza può essere letale in assenza di una terapia opportuna. Questi "mini invasori" non sono frutto della fantasia di uno scrittore horror ma reali quanto uno starnuto o un colpo di tosse. Stephen King ha solo trasformato un legittimo timore in un capolavoro del romanzo contemporaneo, disegnando uno scenario apocalittico che si scatena quando un progetto segreto del governo sfugge tragicamente di mano. Captain Trips non è un agente patogeno naturale ma una mostruosità creata dall'uomo e ora libera di dilagare:Qui king stimola un'altra delle grandi paure dell'umanità, quella dell'autodistruzione: nella sua ossessiva ricerca della sicurezza, l'America scatena per errore una forza capace di annientare il mondo intero. Ironie del destino a parte, il romanzo descrive proprio questo: uno scenario da incubo possibile se non addirittura probabile, pronto a verificarsi in qualsiasi momento; un'epidemia che potrebbe essere provocata da terroristi ma anche da una struttura governativa non abbastanza sicura come Progetto Azzurro. E se pure si eliminasse l'elemento soprannaturale rappresentato da Randall flagg, il Tizio in Cammino, L'ombra dello scorpione farebbe rabbrividire il lettore con l'inquietante prospettiva di una sorte orribile in attesa dietro una semplice stretta di mano. Questa affascinante avventura presenta un cast di personaggi indimenticabili che vi faranno da guida in questo lugubre paesaggio. Alcuni si dimostreranno all'altezza delle prove che l'Apocalisse imporrà ai sopravvisuti, altri no. Tutte le loro tragedie sono, in ogni caso, universali ed è questo, al di là degli elementi superficiali, il segno indiscutibile della grande letteratura.

 

Buona Salute a tutti

Ralph Macchio