Le creature del buio

Le creature del buio è un romanzo horror scritto da Stephen King pubblicato nel 1987. Pur mantenendo uno stile "horror" il romanzo, soprattutto nella parte finale, ha diversi elementi di fantascienza.

Nella sua autobiografia letteraria, On writing, King attribuisce l'ispirazione alla storia breve The Colour out of Space di Howard Phillips Lovecraft. Traccia anche parallelismi con il film del 1956 L'invasione degli ultracorpi. Il libro fu scritto durante il periodo di tossicodipendenza di King ed è, per sua stessa dichiarazione, la metafora della propria condizione fisica di quel momento.

Durante una passeggiata in un bosco di sua proprietà, la scrittrice Roberta "Bobbi" Anderson inciampa in uno spuntone del terreno, che si rivelerà essere un'astronave aliena sepolta da tempo. Appena disseppellita, la navetta inizia a rilasciare nell'ambiente un gas invisibile ed inodore (o altrimenti una sorta di radiazione) che trasforma le persone in esseri simili agli alieni che guidarono il mezzo stellare. Fornisce a loro anche un temporaneo genio che li rende inventori, ma che non gli fornisce qualità etiche o filosofiche, provocando invece violenza psicotica (come 'Becka Paulsen, che uccide il marito infedele durante la riparazione del televisore morendo anch'essa nel tentativo) e la sparizione di un ragazzo (Davy Brown, il cui fratello maggiore Hilly fa scomparire durante un gioco di magia).

Il protagonista del libro, un poeta ed amico di Bobbi, Jim Gardener, apparentemente immune a causa di una placca d'acciaio in testa che blocca l'influenza della navicella, trascorre gran parte del tempo a ubriacarsi. La sua relazione con Bobbi peggiora durante lo svolgersi della storia. Lei è totalmente posseduta dall'euforia di diventare parte della navicella, ma Gardener la vede perdere salute e sanità mentale. Notando la scomparsa della quiete cittadina (un giornalista curioso viene ucciso durante un tentativo di approfondimento della questione), Gardener conferma i suoi sospetti che, lontano dall'essere un miracolo, la trasformazione della città è in realtà un tentativo di riportare in vita gli alieni morti da tempo. Sale quindi sulla nave, la attiva e la lancia nello spazio, causando la morte della maggior parte degli abitanti (e di se stesso) ma evitando le conseguenze disastrose previste con il completamento della ricostruzione.

Il libro prende il titolo da un'antica filastrocca per bambini:

"Late last night and the night before,
Tommyknockers, Tommyknockers knocking at my door,
I want to go out, don't know if I can,
'Cause I'm so afraid of the Tommyknocker man!"
"Ieri notte a tarda ora,
i Tommyknockers, i Tommyknockers
hanno bussato e oggi ancora,
Vorrei uscire, ma non so se posso,
Per la paura che m'hanno messo addosso!"