mappa di "Fine Mondo"
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Roland e il suo Ka-Tet

ROLAND DESCHAIN

Roland Deschain, figlio di Steve e Gabrielle Deschain, nasce a Gilead, ultimo discendente di una lunga stirpe di Pistoleri, che vedono il loro fondatore in Arthur Eld. I Pistoleri nel mondo di Roland sono una corporazione di combattenti-diplomatici, unici al mondo a possedere armi da fuoco e a saperle utilizzare in modo sovraumano.

Roland è discendente di trentesima generazione di Arthur Eld, discendenza che deriva dall'unione di quest'ultimo con Emmanuelle Deschain, figlia del suo siniscalco Key Deschain (anche il Re Rosso, nemesi di Roland, discende da Arthur Eld, per l'unione di questo con la Regina Rossa). L'aspetto della discendenza dei due personaggi è molto importante, in quanto solo coloro che sono discendenti di Arthur Eld possiedono la facoltà di aprire le porte delle Torre Nera.

Roland ottiene le sue pistole all'età di 14 anni. Nessuno tanto giovane è mai riuscito a compiere l'impresa prima. A spingerlo ad affrontare il suo maestro Cort nella sfida finale è stata la terribile scoperta della relazione tra la madre Gabrielle e Marten, il mago di corte. Proprio quest'ultimo aveva architettato tutto, al fine di spingere Roland ad affrontare l'ultima prova, nella speranza che il giovane avesse la peggio.
In seguito, Steve Deschain inviò il figlio in missione lontano da Gilead, per proteggerlo dalle grinfie del mago; è così che Roland approda a Mejis, dove, guardando in una sfera dell'iride di Maerlyn, vede quale sarà il suo destino: trovare la Torre Nera.

Roland è solo all'inizio della sua avventura, guidato solo dal suo Ka e dalla sua caparbietà. Roland è rimasto l'unico superstite della sua stirpe, l'ultimo pistolero nel mondo, ed appare, come dice lui stesso, ossessionato dalla Torre.

La ricostituzione di un Ka-Tet, molto simile a quello della sua infanzia (i cui componenti sono tutti morti nel tentativo di aiutarlo a raggiungere la Torre), mitigherà la sua ossessione, diventando il mezzo con il quale poter cambiare il suo stesso Ka. Spesso mette a repentaglio la sua vita per salvare quella dei suoi compagni, anche se, in ultima analisi, se da un lato ci fosse la vita di un compagno e dall'altra un passo in più verso la Torre, probabilmente sceglierebbe quest'ultima. 

Mentalmente Roland è notevolmente segnato dalla morte di tutti coloro che conosceva. Spesso appare distaccato, indifferente, si mostra in collera nei confronti di attenggiamenti come la codardia e l'autocommiserazione. Come lui stesso dichiara, non possiede un grande senso dell'umorismo, non essendo capace a "ragionare per vie traverse"; questo sarà il motivo di diversi litigi con Eddie (e con Cuthbert prima di lui) che invece non perde occasione per scherzare e fare battute.
Roland si mostra spesso impaziente, specie nelle discussioni; questo si evince dal gesto che molte volte compie durante una conversazione: rotea la mano come a dire di andare avanti, di non perdersi in chiacchiere inutili. Inotlre, Roland si affida spesso alla sua istintività e alla sua capacità di improvvisazione, non ama pianificare le sua azioni.

Fisicamente, lo stesso King ha dichiarato di essersi ispirato a due personaggi per l'aspetto fisico di Rolnad. Si è ispirato allo "Straniero senza nome", protagonista della trilogia del Dollaro di Sergio Leone, interpretato magistralmente da Clint Eastwood. L'altro personaggio è Stephen King stesso! Per quanto King abbia scelto sè stesso come modello per l'aspetto di Roland, ha sempre detto che il pistolero è uno dei pochi personaggi con cui non riesce ad identificarsi. Il motivo? Roland gli fa paura!

Le pistole che Roland porta appese ai fianchi sono descritte come molto lunghe e pesanti, calibro 45, fatte di un acciaio dal colore tendente all'azzurro, con l'impugnatura in legno di sandalo. Le pistole per Roland non sono solo un'arma, ma un simbolo del suo essere Pistolero e della sua discendenza da Arthur Eld.

 

 

 

EDDIE DEAN

Edward Cantor "Eddie" Dean fa la sua prima apparizione nel secondo volume, "La Chiamata dei Tre", in cui Roland entra nella sua testa passando attraverso una porta che trova sulla spiaggia del Medio-Mondo. 

Eddie è un eroinomane di 21 anni, che vive a Co-Op City, nel Bronx. Quando Roland entra nella sua mente, Eddie si trova nel 1987, su un aereo, mentre cerca di contrabbandare a New York un grosso quantitativo di eroina per il capomafia Enrico Balazar. Quando una hostess diventa comincia a nutrire sospetti su di lui, Roland "si fa avanti" e lo aiuta a nascondere la cocaina sulla spiaggia, permettendogli così di passare indenne il controllo da parte della polizia aeroportuale.

In seguito Roland rivela ad Eddie la sua missione, la ricerca della Torre Nera e gli riferisce di quando Walter o'Dim gli ha rivelato che il ragazzo l'avrebbe aiutato nella sua ricerca. Eddie, dopo l'aiuto ricevuto da Roland, decide di aiutarlo, ma viene catturato dagli uomini di Balazar, che lo portano al quartier generale del mafioso a Little Italy.  Eddie teme per la sua vita e soprattutto, per la vita di suo fratello Henry, al quale è legato in un modo morbosamente insano. Con una scusa riesce ad andare da solo nel bagno del locale di Balazar, dove può passare attraverso la porta e riprendere la cocaina. Dopo aver però realizzato che Balazar ha ucciso Henry, Eddie riesce a trascinare oltre la porta uno degli uomini di Balazar, Jack Andolini, che viene ucciso e mangiato dalle Aramostre. A questo punto, Roland da ad Eddie una delle sue pistole e decide di passare attraverso la porta insieme al ragazzo. Dopo una violenta sparatoria, che Eddie affronta totalmente nudo (cosa che colpisce favorevolmente il pistolero) i due fanno piazza pulita di Balazar e dei suoi uomini. Eddie lascia quindi New York per seguire Roland nel Medio-Mondo. 

Mentre Eddie aiuta Roland a ristabilirsi dall'avvelenamento causato dal morso di una delle aramostre, comincia a soffrire di astinenza dalla cocaina, diventando sempre più diffidente nei confronti del pistolero. Quando giungono innanzi alla seconda porta, quella della "Signora delle ombre", Eddie realizza che può tornare a New York dove potrà trovare altra cocaina. Roland però rifiuta di lasciarlo andare, entrando lui stesso nella porta. Eddie si trova quindi sul punto di perdere il senno e quasi uccide Roland, privo di coscienza. Fortunatamente, o forse solo grazie al Ka, non porta a termine il suo proposito omicida e piano piano riesce a vincere la sua dipenza. Quando Roland porta nel Medio-Mondo il secondo membro del Ka-Tet, Odetta Holmes, una donna di colore su una sedia a rotelle e dalla doppia personalità, Eddie se ne innamora immediatamente, finendo poi per sposarla.

Per un certo periodo, Roland ed Eddie vivono un costante conflitto. Roland non ha una buona opinione del ragazzo, per la sua tossicodipendenza e per l'inclinazione a buttare tutto sul ridicolo. Con il tempo, Eddie matura, uscendo del tutto dal tunnel della tossicodipendenza e irrubostendosi anche notevolmente; anche Roland, con il passare dei giorni, riesce ad accettare sempre di più il senso dell'umorismo del ragazzo, paragonandolo a quello che aveva Cuthbert Algood, suo amico di infanzia e componente del suo primo Ka-Tet. Ma è solo dopo che Eddie, con il suo senso dell'umorismo, riesce a sconfiggere il terribile "Blaine il Mono" che Roland ritira tutte le accuse fatte al ragazzo e si trova a "invocare il suo perdono".

 Per tutta la serie, Eddie incarna il lato umoristico del Ka-Tet. Ciononostante, spesso è proprio lui, con il suo intuito, a risolvere difficili situazioni. In battaglia Eddie finisce per utilizzare sempre la seconda pistola di Roland e sotto gli insegnamenti di quest'ultimo, la sua abilità nel maneggiare l'arma arriva vicina a quella di Roland stesso. Anche il carattere di Eddie con il tempo si avvicina sempre più a quello di un pistolero: non mostra misericordia, da piena fiducia al porprio istinto e al Ka (anche se spesso si diverte a definirlo Kakka). 

 

 

 

SUSANNAH DEAN

Odetta Holmes è l'unica figlia di Dan e Alice Holmes, una coppia di colore benestante, che vive a New York City.

La vita di Odetta si mostra subito difficile, segnata da due eventi terribili. Il primo episodio traumatico avviene quando Odetta ha solo 5 anni. Un serial Killer di nome Jack Mort, lascia cadere un mattone dalla finestra di un edificio abbandonato, colpendo la bambina in testa. Il terribile impatto non uccide Odetta, che cade in coma. Il trauma subito però ha devastanti ripercussioni sulla mente di Odetta, che si scinde in due personalità distinte. Dal un lato c'è Odetta, donna di classe, intellettuale, dai forti valori morali, sempre in prima fila nelle lotte per la salvaguardia dei diritti civili. Dall'altro c'è Detta Walker, donna volgare e violenta, spinta solo dal suo desiderio sessuale e da un odio profondo nei confronti dei bianchi. Entrambe le donne sono totalmente ignare dell'esistenza dell'altra.

Il secondo episodio traumatico avviene 20 anni dopo e, per ironia della sorte, l'artefice è nuovamente Jack Mort. Questo cerca di uccidere la donna spingendola sotto la metropolitana in arrivo, alla stazione di Christopher Street. Nuovamente Mort fallisce e Odetta riesce ad avere salva la vita, anche se a caro prezzo: le sue gambe vengono staccate di netto dal treno, relegandola su una sedia a rotelle per tutta la vita.
Questo secondo episodio si ripercuote nuovamente sulla mente della donna, in cui Detta Walker riesce a rpendere via via più possesso. Odetta spesso si trova con dei vuoti di memoria, che segnano la presa di comando da parte della sua alter-ego, vuoti che tende a riempire con eventi immaginari. Anche Detta è soggetta agli stessi vuoti, dei quali però si rende conto, ma decide deliberatamente di ignorarli.

La vita di Odetta/Detta continua così finchè non giunge Roland, nel 1964 e porta con sè nel Medio-Mondo. Nel momento in cui la donna approda sulla spiaggia, è Detta Walker ad avere il controllo e subito ingaggia battaglia con i due uomini, più volte appellandoli come "stinti cazzuti". La personalità di Odetta infine riesce ad avere momentaneamente la meglio e, dopo un periodo di confusione e tristezza, trova conforto nell'amore di Eddie. Ma Detta riprende il sopravvento mentre Roland entra nella terza porta (nella mente di Jack Mort!) e riesce ad avere la meglio su Eddie, legandolo sulla spiaggia con l'intento di farlo uccidere dalle aramostre.

E' Roland infine a trovare la soluzione. Costringe Detta/Odetta a guardare attraverso la porta e per la prima volta le due donne "si vedono" reciprocamente. Questo porta ad una fusione dei ricordi delle due, nonchè alla fusione delle rispettive personalità, dando così vita ad una terza donna, Susannah Dean (Susannah era il secondo nome di entrambe).

Susannah entra così nel Ka-Tet dei pistoleri, diventando anhe essa abile con la pistola. Caratterialmente Susannah è molto simile a Odetta; tuttavia, nei momenti di difficoltà o quando deve "trattare" con le forze del male (il demonde del cerchio parlante, Mia....) rievoca la personalità di Detta.

 

 

 

JAKE CHAMBERS

Jake è il figlio di Elmer Chambers, un importante produttore televisivo. I due non hanno un bel rapporto, quasi come due sconosciuti che vivono nella stessa casa. L'affetto del ragazzo è tutto rivolto alla sua governante, Greta Shaw (che lo chiama affettuosamente "Bama"). Nel 1977, a New York, mentre Jake si sta recando a scuola, viene spinto sotto una macchina dall' "uomo in nero", morendo.

Dopo la sua morte, Jake si ritrova nella Stazione di Posta, un edificio nel mezzo del deserto di Mohaine nel Medio-Mondo. Qui Jake passa intere settimane in solitudine, perdendo progressivamente memoria della sua vita di New York. Un giorno, Roland il pistolero, giunge alla Stazione di Posta, debilitato e disidratato. Sviene davanti all'edificio e Jake se ne prende cura, dandogli cibo e acqua. Roland ipnotizza il ragazzo per scoprire le sue origini, dopodichè decide di portarlo con sè alla caccia dell'uomo in nero.

Jake e Roland durante l'inseguimento stringono un forte rapporto che va oltre l'amicizia. Purtroppo però, nel momento in cui i due raggiungono l'uomo in nero, Jake rimane appeso sopra un dirupo e Roland si trova nella situazione di dover scegliere se salvare il ragazzo o preseguire il suo cammino andando a parlare con l'uomo in nero. Roland sceglie la Torre, come ha sempre fatto nella sua vita, e Jake precipità nell'oscurità. Le sue ultime parole: "Vai allora. Ci sono altri mondi oltre a questo".

In seguito, quando Roland entra nella terza porta sulla spiaggia, penetrando nella mente del killer Jack Mort, si rende conto che è stato proprio questo a spingere il ragazzo sotto una macchina e non l'uomo in nero. L'errore è giustificato dal fatto che Mort, per portare a termine il suo folle piano, si era vestito da prete. Il pistolero non vuole veder morire di nuovo il ragazzo e nella speranza di fargli vivere una vita normale, si fa avanti bloccando i movimenti di Mort. Questo però provocherà un paradosso temporale che porterà il ragazzo e lo stesso pistolero sull'orlo della follia. Roland ricorda di aver incontrato il ragazzo nella stazione di posta, ma nello stesso tempo non ha alcun ricordo dell'accaduto. Jake, invece, ha ricordo della propria della propria morte e immagini del Medio-Mondo, pur continuando in realtà a vivere la sua vita.
Grazie all'aiuto di Eddie e Susannah, Roland riesce a riportare Jake nel Medio-Mondo, riportando entrambi alla sanità mentale. Roland fa una promessa al piccolo Jake: non lo lascerà mai più morire! Da quel momento, Jake diventa il quarto membro del Ka-Tet del pistolero.

Jake stringe immediatamente un rapporto molto forte con i membri del Ka-Tet, soprattutto con Roland, che arriva a chiamare padre. Durante la ricerca della Torre, Jake si imbatte anche in uno strano essere, che il pistolero spiega essere un bimbolo, di nome Oy. Il bimbolo si affeziona subito a Jake, che ricambia l'affetto.In battaglia, Jake non è da meno dei suoi compagni, raggiungendo la stessa abilità con la pistola di Eddie e mostrando una capacità strategica sorprendente. La determinazione e l'accanimento in battaglia tipico dell'essere pistolero, è controbilanciato da una grande bontà d'animo. Jake è il personaggio che riesce a tirar fuori dagli altri il meglio di loro.

 

 

 

OY

Oy è un bimbolo, una strana creatura che vive nel mondo di Roland. E' una sorta di incrocio tra un procione ed un cane. I bimboli sono esseri dalla notevole intelligenza. Oy è in grado di parlare, anche se in modo rudimentale, limitandosi spesso a ripetere ciò che sente.

Il Ka-Tet di Roland incontra Oy nei presi di un bosco, ferito e dolorante, probabilmente in seguito ad una lotta con un altro bimbolo. Jake da del cibo al piccolo animale, che subito si affeziona tantissimo al ragazzo, cominciando così a seguirlo ovunque. Roland accetta di buon grado la presenza di Oy, dicendo che un bimbolo ha sempre portato fortuna.

Nella città di Lud, dove Jake viene rapito da Gasher, uno scagnozzo alle dipendenze di Tick-Tock Man, Oy ha un ruolo fondamentale, aiutando Roland a ritrovare il ragazzo, grazie al suo fiuto, e a salvarlo da alcune trappole lungo il percorso. Dimostrando così il suo valore ed il suo coraggio, Oy entra ufficialmente nel Ka-Tet come quinto elemento.  L'appartenenza al Ka-Tet viene poi ufficializzata dallo stesso Oy quando il gruppo giunge a Calla Bryn Sturgis. Durante la cena di benvenuto, preceduto dagli altri compagni, Oy si inchina sul palco eretto in loro onore e si presenta a chiara voce come membro del gruppo dei pistoleri.

 

 

 

CUTHBERT ALLGOOD

Cuthbert fa parte del primo Ka-Tet di Roland, insieme ad Alain e Jemie. Cuthbert è sempre stato il miglior amico di Roland, fin dall'infanzia, dal momento in cui, ancora in fase, giocavano insieme.

Cuthbert e Roland hanno affrontato insieme l'addestramento per diventare pistoleri, dandosi spesso man forte l'uno con l'altro. In particolare, un episodio è rimasto impresso nella mente di Roland, un ricordo molto vivido. Cort, il loro mestro, punì Cuthbert lasciandolo senza cena e senza colazione. Lui e Roland andarono allora dal cuoco Hax, che sempre in queste occasioni dava qualcosa da mangiare ai ragazzi. Quella volta però, i due ragazzi scoprirono che Hax era un traditore e dopo averlo denunciato, questo viene impiccato. I due vogliono assistere all'esecuzione, ma attanagliati dalla paura, lo fanno tenendosi per mano.

Steve Deschain invia Roland in missione lontano da Gilead, poco dopo aver conquistato le sue pistole, e gli dice di portare con sè due amici ("ma non quello che ride sempre. Sarebbe più utile un cane che abbaia"). Roland sceglie Cuthbert e Alain, con i quali si reca a Mejis. QUi Roland si innamora di Susan e questa relazione mette a rischio sia l'amicizia tra Cuthbert e il pistolero, sia l'intero Ka-Tet. Al culmine della rabbia, Cuthbert colpisce Roland, ridestandolo da suo torpore.

Mentre si trova nella città di Hambry, Cuthbert assume l'identità di Arthur Heath ed incontra Sheeme Ruiz, un ragazzo con handicap mentale, ma dotato del "tocco", una particolare facoltà extra-sensoriale. Cuthbert salva Sheemie dai "Cacciatori Della Bara", guadagnandosi così la sua eterna fiducia.

In Mejis Cuthbert suole girare con il cranio di un uccello appeso al pomolo della sella, oppure direttamente al collo. Spesso si trova a fare discorsi con il teschio, del quale interpreta i pensieri. Il suo cavallo si chiama Glue Boy, nome che ricorda la colla che viene prodotta dal tessuto connettivo del cavallo. Roland si lamenta in continuazione del senso dell'umorismo del suo amico.

Cuthbert appare quindi come persona molto sociale, spiritosa e divertente, spesso ammonito dai suoi compagni perchè parla troppo. Spesso Roland si mostra insoferrente alle sue battute, arrivando definirlo un "Ka-Mai", ovvero un folle, appellativo che darà poi a Eddie Dean. Infatti, le similitudini tra Eddie e Cuthbert sono notevoli, al punto da far pensare che essi siano "gemellanti".

Oltre al lato scherzoso del suo carattere, durante l'avventura di Mejis Cuthbert mostra di essere anche un sentimentale. In particolare, gli vengono le lacrime agli occhi quando vede un poncho al mercato che gli ricorda la madre e rimane particolarmente turbato dall'incursione di Elred Jonas nel loro dormitorio, quando trova la foto dei suoi genitori orribilmente rovinata.

Cuthbert Allgood trova infine la morte nella terribile battaglia di Jericho Hill, ucciso da una freccia in un occhio scagliata da Randall Flagg (sotto le spoglie di Filaro). Cuthbert rimane fedele a sè stesso fino alla fine, continuando a ridere fino alla morte.

 

 

 

ALAIN JOHNS

Alain Jones fa parte dell'ultima generazioni di pistoleri di Gilead, insieme a Roland, Cuthbert e Jemie. 

Alain ha capelli biondi, occhi azzurri ed un viso rotondo e aperto, caratteristica che ha sempre portato a considerarlo un po' lento. Invece, il ragazzo, gode di un0ottima intelligenza e soprattutto, possiede la facoltà del "Tocco", un particolare potere extra-sensoriale che gli permette di "toccare" i pensieri degli altri. Il padre di Alain è Christopher Johns, soprannominato "Burning Chris" per via della sua gioventù selvaggia.

Dopo la precoce investitura di Roland, Alain viene mandato insieme a quest'ultimo e a Cuthbert ad Hambry. La grande sensibilità di Alain, unita al suo sangue freddo, gli permette di fare da mediatore tra i due amici, quando vengono ai ferri corti a causa della storia tra Roland e Susan.

Ad Hambry, Alain si fa chiamare Richard Stockworth. Nonostante non sia ancora un pistolero, combatte bene al fianco degli altri due nella battaglia finale e passa gran parte del viaggio di ritorno a cercare di "toccare" i pensieri di Roland, caduto in una delle sfere dell'iride di Maerlyn.

La morte di Alain avvenne in modo tragico. Alla vigilia della battaglia di Jericho Hill, dopo essere andato in perlustrazione, Alain stava tornando ad informare Roland e Cuthbert dei movimenti dei nemici. I due, scembiandolo per un nemico, aprirono il fuoco su di lui.

 

 

 

JEMIE DE CURRY

Non si sa molto di Jemie. Le uniche informazioni che si hanno è che anche lui è stato addestrato da Cort, insieme ai compagni Roland, Cuthbert e Alain. Inoltre, si è unito al Ka-Tet di Roland nella ricerca della Torre Nera.

Fisicamente di Jamie si conosce una caratteristica fisica evidente: una voglia dalla strana forma sulla guncia sinistra. Il resto delle sue fattezze sono mascherate da un cappello a larghe tese che indossa sempre.

Jemie è morto nella battaglia di Jericho Hill, colpito a morte da un cecchino durante il combattimento.

 

 

 

PADRE CALLAHAN

Padre Callahan è un prete con un grave problema di alcolismo, di una piccola cittadina chiamata Salem's Lot. Quando la sua cittadina viene invasa dai vampiri, il parroco aiuta lo scrittore Ben Mears, la sua ragazza Susan Norton, il professore Matt Burke, il medico locale Jimmy Cody e il piccolo Mark Petrie ad annientare la minaccia dei vampiri. Purtroppo però la sua fede è debole e vacilla nel momento meno opportuno, quando si trova di fronte al capo dei vampiri Kurt Burlow. Riesce comunque a salvare il piccolo Mark dalle grinfie del vampiro, ma questo riesce poi a strappargli di mano il crocifisso, costringendolo a bere il suo sangue, condannandolo così per l'eternità.

Padre Callahan, dopo lo scontro con Burlow, tenta di rientrare nella sua chiesa, ma la sua mano, a contatto con la maniglia dell'edificio, si ustiona. Lascia quindi la città, approdando a New York dove fa la vita del vagabondo. La maledizione di Burlow lo accompagna nel suo peregrinare; a seguito della maledizione, Callahan riesce a riconoscere i vampiri, rendendosi così conto che sono in mezzo a noi e cacciano indisturbati per le strade della grande mela.

Inizia a lavorare in un rifugio per senzatetto dove riesce a vincere la sua dipendenza dall'alcol e dove stringe una forte amicizia con Rowan Magruder e Lupe Delgado. Intanto impara che ci sono diversi tipi di vampiri, arrivando a classificarli in tre classi. (Vedere la pagina "I Vampiri"). Dopo che Lupe viene attaccato ed infettato da un vampiro di tipo tre che gli trasmette il virus HIV (che lo porterà alla morte), padre Cahallan inizia ad uccidere i vampiri che incontra. Le varie uccisioni attirano l'attenzione del Re Rosso e dei suoi seguaci, gli "Uomini Bassi" (o can-toi), che assoldano i "Fratelli di Hitler", due teppisti che uccidono ebrei, neri ed omosessuali incidendo sulla loro fronte una svastica. I due torturano a morte Rowan Magruder nella speranza di riuscire a trovare Callahan. I Fratelli riescono poi a trovare padre Callahan e, mentre stanno incidendo sulla sua fronte la svastica, vengono interrotti dall'intervento di due uomini (Calvin Torre e Aaron Deepneau) che li obbligano alla fuga. Callhan viene però attirato nell'ufficio di Richard Sayre, un uomo basso, nel quale diversi vampiri lo stanno aspettando. Piuttosto di farsi infettare da loro, padre Callahan decide di suicidarsi gettandosi dalla finestra dell'ufficio.

Dopo la sua morte, Callhan si trova nella Stazione di Posta, nel Medio-Mondo, al cospetto di Walter o'Dim. Questi gli da la Tredici Nera, una delle sfere dell'iride di Maerlyn, la più potente e pericolosa, nella speranza che questa porti alla morte di Roland. Dopo avergli dato la sfera, Walter porta il prete nella "Grotta dei Venti", sopra Calla Bryn Sturgis. Qui il prete inizia una nuova vita e passa i cinque anni seguenti a predicare la sua religione agli abitanti della regione.

Nonostante la quiete della città, il Calla nasconde un terribile segreto. Ogni 23 anni, i "lupi" scendono da "Rombo di Tuono" per portar via la metà dei bambini del Calla. I bambini catturati, vengono riportati indietro due mesi dopo il rapimento, ma sono cambiati: essi sono sterili, con notevoli hanicap mentali e crescono a dismisura, per poi morire in giovane età tra atroci sofferenze.

Quando il Ka-Tet di Roland giunge al Calla, padre Callahan chiede loro aiuto per fermare i Lupi. Dopo averli sconfitti però, Susannah viene posseduta da un demone di nome Mia e scappa attraverso la grotta. Padre Callahan decide di aiutare i pistoleri e giunto alla grotta, trova un mobile colmo di libri, tra i quali anche "Le notti di Salem", accorgendosi di esserne uno dei personaggi principali. Sconvolto da questa scoperta, mette in discussione la sua stessa esistenza.

Padre Callahan diventa allora parte integrante del Ka-Tet del pistolero, aiutando i nuovi amici a ritrovare Susannah/Mia. L'intenzione di Callahan è anche quella di riuscire a trovare l'autore del libro, per chiedere della sua esistenza. Purtroppo però, caduto in un agguato insieme a Jake, decide di sacrificare la sua vita in favore del ragazzo.

Le forze del Caos

IL RE ROSSO

Il Re Rosso è descritto come un potente essere immortale. Egli è il leader del Caos,che si oppone con tutte le sue forze alle forze del Fato.

Il Re Rosso è il padrone di esseri malvagi quali Randall Flagg, il Sig. Munshum, Atropo e Dendalo. Ha al suo servizio diversi servi come i vampiri, i taheen, i can-toi e numerosi esseri umani. Ogni essere "alle sue dipendenze" porta un sigul, un occhio rosso terrificante! E' impossesso di poteri potenti, quali telecinesi, telepatia, controllo degli agenti atmosferici e condizionamento mentale. E' inoltre in grado di viaggiare tra i diversi livelli della Torre Nera, nonchè di essere presente simultaneamente a diversi livelli della stessa.

Il Re Rosso è in grado di assumere qualsiasi forma egli desideri, soprattutto forme terrorizzanti che sceglie in base ai pensieri che è in grado di leggere. Ne "La Torre Nera" lo si trova bloccato su un balcone della Torre e viene descritto come un uomo anziano con una lunga barba bianca e gli occhi di colore rosso. In realtà, la sua forma reale, come si può vedere nei fumetti della serie, è quella di un umonoide dalle sembianze di ragno, esattamente come Mordred. 

Un velo di mistero cela le sue origine. Di lui si sa soltanto che, come lo stesso Roland, appartiene alla discendenza di Arthur Eld. La comune discendenza è alla base di una profezia secondo la quale solo Roland è in grado di uccidere il Re Rosso. 

L'obiettivo principale del Re Rosso è quello di distruggere la Torre Nera, e di conseguenza tutti gli universi in essa contenuti, al fine di poter governare sul caos che ne originerebbe. Per far questo recluta e sfrutta il potere dei "frangitori", esseri speciali in grado di distruggere i Vettori con le loro facoltà mentali. Roland, insieme al suo Ka-Tet, è l'unica forza che si oppone al Re Rosso, motivo per il quale il Re Rosso tenta in continuazione di uccidere Roland o di rallentarne la ricerca della Torre.  

 

 

 

RANDALL FLAGG

Randall Flagg è forse il personaggio più rappresentato da Stephen King. E' presente in ben 9 romanzi, alcune volte come antagonista principale (L'Ombra dello Scorpione), altre volte fa una piccola apparizione, un cammeo. 

Flagg appare spesso con nomi diversi, sovente caratterizzati dalle iniziali R.F. (Richard Fannin, Rudin Filaro, etc...); ne "La Torre Nera" però, questa regola non è rispettata, in quanto è spesso chiamato con il nome Walter o'Dim. 

Randall Flagg è un potente stregone, votato all'oscurità, con abilità molto particolari: negromanzia, preveggenza e condizionamento mentale di uomini e animali. Il suo scopo principale è la distruzione e la realizzazione di conflitti, solitamente per la distruzione dell'intera civiltà. Nel romanzo Gli occhi del dragoL'ombra dello scorpione cerca invece di riunire gli scarti della società rimasti vivi alla strage, con scopi poco pacifici.

Flagg nacque circa 1500 anni prima delle vicende narrate ne "La Torre Nera", a Delain. Il suo nome era Walter Padick. Quando aveva solo 13 anni, egli fu brutalmente violentato da un vagabondo (motivo per il quale si vendicherà sul regno di Delain). In seguito inizia a girare il mondo, imparando e raffinando le sue facoltà magiche, acquisendo una sorta di immortalità. I secoli passati a portare caos nei vari mondi, hanno attirato l'attenzione del Re Rosso, che lo ha voluto subito come suo emissario.  

Inizialmente, Flagg prende le sembianze di Walter o'Dim, l'Uomo in Nero, seguito da Roland Deschain nel deserto del Medio Mondo. E' qui che Flagg rivela la sua vera essenza malvagia, dicendo a Roland che se il suo proposito è quello di entrare nella Torre Nera, allora dovrà sconfiggerlo.

In precedenza, Flagg assunse le sembianze di Marten Broadcloak, mago che ha cospirato con il Re Rosso per la caduta di Gilead. Marten riuscì a soggiogare Gabrielle Deschain, con la quale ebbe una relazione clandestina, volta a spingere Ronad ad affrontare la prova per diventare pistolero, nella speranza di vederlo fallire. Quando Roland raggiunge l'Uomo in Nero, i due tengono un lungo "conciliabolo", durante il quale Flagg profetizza il futuro di Roland e la chiamata dei suoi compagni. 

In seguito, Flagg compare al cospetto di Andrew Quick sotto le sembianze di Richard Fannin, nella città di Lud, salvandogli la vita. E' poi nel "palazzo di cristallo" che Flagg si fa nuovamente vedere, insieme a Quick, al cospetto del Ka-Tet di Roland, avvertendoli di abbandonare la ricerca della Torre Nera. 

La successiva apparizione di Flagg la si trova a Calla Bryn Sturgis, dove porta padre Callahan dopo avergli affidato la Tredici Nera. Azione, anche questa, volta all'uccisione del pistolero, ma nuovamente disattesa.  

Nell'ultimo volume della saga, si viene a conoscienza delle reali intenzioni di Flagg. Egli vuole entrare nella Torre Nera, salire fino alla stanza più alta ed incoronarsi come Dio di tutto ciò che esiste. Inotre, la sua ossessione è la morte di Roland, non solo per fermarne il cammino verso la Torre, ma anche perchè è il responsabile della morte della madre, che lui una volta ha amato. Per mettere in pratica i suoi proposita, Flagg ritiene che sia indispensabile l'intervento di Mordred, con il quale cerca di stringere amicizia, promettendogli la sua fedeltà. Ma Modred, grazie ai suoi enormi poteri telepatici, capisce ciò che il mago vuole fare e lo uccide in modo orribile, banchettando con il suo corpo.

 

 

Di seguito, due dichiarazioni di Stephen King relative a Randall Flagg. La Prima risale al 1979, dirante una trasmissione radiofonica. La seconda è realtiva ad un'intervista relativa al libro "L'ombra dello scorpione" risalente al 1980.

"Randall Flagg rappresenta il vero male, quello che io negli ultimi vent'anni - o anche prima sino a Hitler - ho identificato come il vero male. È come Starkweather che mi faceva tanta paura quando ero piccolo. Leggevo le sue storie e la sua follia omicida ed ero veramente terrorizzato da quello che faceva. È in parte Charles Manson e in parte Charles Whitman, l'assassino del Texas, e anche Richard Speck, insomma un po' tutto quel tipo di gente. Quello che continua a impressionare è la loro stupidità associata a questi attimi di follia in cui qualcosa li possiede, il diavolo o Satana, qualunque cosa sia, poi sparisce come è venuto e ti ritrovi di fronte qualcuno che dice: «Davvero non so cosa ho fatto, non lo so». «Ma sei stato tu?» «Sì, sono stato io.» «Ma perché l'hai fatto?» «Non lo so. Non so perché l'ho fatto.»"

 

 "Molte persone sono rimaste deluse dal fatto che Randall Flagg sembra finire in niente. Ma a mio avviso, quella è l'essenza del male: non porta da nessuna parte. Credo che per la maggiore parte delle persone ritenute veramente cattive quello che succede è che la forza del male le attraversi per un periodo per poi lasciarle svuotate, prive di tutto. Basta guardare quello che è successo a Charlie Starkweather o a Charlie Whitman, il tipo che è salito in cima a quella torre in Texas e ha fatto fuori un sacco di gente. Quando è tutto finito o si suicidano oppure li agguantano e di loro non rimane più nulla."

 

 

 

JOHN FARSON

John Farson, detto "Il Buono", è il leader della rivoluzione che porterà alla rovina Gilead. Egli fa appello alla gente comune, con l'intenzione di porre fine all'addestramento dei pistoleri e una ridistribuzione dei poteri. Dichiara che la sua intenzione è quella di sostituire il feudalesimo con la democrazia; tuttavia, le sue azioni e la sua campagna, dimostreranno presto che le sue intenzioni sono ben lungi dal rendere tutti uguali, con gli stessi diritti.

Durante una missione, mentre Roland Deschain ed i suoi amici Cuthbert Allgood e Alain Johns si trovavano nella baronia di Mejis, scoprirono un disegno dell'allevatore locale per fornire petrolio a Farson. Se Farson fosse riuscito a raffinare quel petrolio, avrebbe potuto usarlo nelle vecchie macchine da guerra per sconfiggere i pistoleri. Per fortuna, i tre amici riuscirono ad incendiare il petrolio e ad evitare che finisse nella mani di Farson. Tuttavia, riuscirono solo a ritardare la caduta di Gilead.

Si conosce poco delle battaglie in cui John Farson sconfisse i pistoleri. L'ultima battaglia fu quella di Jericho Hill. Fu la battaglia in cui i vecchi amici di Roland morirono, e in cui egli stesso rimase gravemente ferito.

 Farson viene descritto come un uomo alto, con lunghi capelli neri portati disordinatamente, che inconrniciano un viso che pare una maschera di sangue. Si sa poco della sua storia prima della rivoluzione, a parte il fatto che egli iniziò la sua carriera come un comune fuorilegge, un rapinatore a Garland e Desoy. 

 John Farson è in stretta relazione con un altro importante personaggio della saga, Walter o'Dim. Inizialmente pare che i due siano la stessa persona, come suggerisce un passaggio presente nel terzo volume, "Terre Desolate":

"Con la morte di Tick-Tock, il vero Mago fa un passo avanti. È il vecchio nemico di Roland, Marten Broadclock, conosciuto in alcuni mondi come Randall Flagg, in altri come Richard Fannin, in altri come John Farson (Il Buono)."

Tuttavia non ci sono prove che i due siano effettivamente la stessa, a parte il fatto che entrambi usano lo stesso sigul, che poi altri non è che il sigul del Re Rosso (l'occhio rosso). 

 

 Un chiarimento definitivo su questo punto, lo si ha nel fumetto "Nascita di un pistolero", nel quale Walter e Jhon Farson sono presentati come due persone differenti, entrambi al soldo del Re Rosso. I due sembra abbiano pari autorità: Walter viene presentato come "Ministro di Stato", mentre Farson come "Ministro della Guerra". 

 

 

 

MORDRED DESCHAIN

L'esistenza di Mordred inizia nel momento in cui Roland entra nel cerchio parlante e si fa possedere dal demone che ivi dimora, in cambio di una profezia. Il demone non ha sesso, o meglio, non appartiene ad un solo genere, ma è in grado di variarlo. Il seme del pistolero viene contenuto dal demone finchè questo, questa volta in forma maschile, non prende sessualmente Susannah. Un secondo demone poi, di nome Mia, possiede Susannah, con l'intenzione di prendersi cura del suo "tizio". Mia e Susannah condividono lo stesso corpo, quello della pistolera, finchè, poco prima della nascita, le due non si incontrano fisicamente.

Mordred, quindi, è il figlio biologico di Roland. Ciononostante è il Re Rosso che lei indica come suoi vero padre. Questa doppia natura, si nota anche nel suo aspetto. Quando nasce Modred appare come un bambino normale, sano, dalle fattezze umane. Quando poi viene messo al seno di Mia, mostra la sua vera natura, trasformandosi in un ragno diabolico che uccide Mia, nutrendosi della sua carne e dei suoi fluidi. Poco prima di fuggire dalla stanza che lo ha visto nascere, Modred viene ferito da Susannah che gli spara facendogli saltar via una zampa. Questa è una ferita che non si rimarginerà mai e rimarrà evidente in entrambe le sue forme. 

 

Mordred trascorre la sua vita nella sua forma umana per dormire e nella forma di ragno per potersi cibare. Cresce molto in fretta e il suo metabolismo accelera a dismisura quando è nella sua forma reale. Deve quindi stare attento a bilanciare al meglio le sue due forme. 

Il pasto più abbondande lo consuma ai danni di Randall Flagg. Quest'ultimo ha intenzione di uccidere Mordred e portare il suo piede (unica parte del suo corpo a portare il sigul del Re Rosso) innanzi alla Torre Nera, per potervi entrare. Ma Mordred dimostra capacità superiori al mago e, scoprendo il suoi piano leggendogli nel pensiero, lo uccide in modo atroce.

Mordre passa il resto del suo tempo ad inseguire Roland. La sua intenzione è quella di uccidere il padre, intenzione motivata anche dalla gelosia che prova per l'amicizia che il Ka-Tet mostra avere per il pistolero. Durante l'inseguimento, Mordred si imbatte nei resti di Dendalo e si ciba del cadavere del suo cavallo, ignorando che questi è contaminato. L'intossicazione che ne consegue indebolirà notevolmente Mordred. 

Quando infine riesce a raggiungere Roland, Mordred mostra di avere all'incirca 20 anni nella sua forma umana. Il Ka-Tet di Roland è ormai ridotto a solo due membri oltre lui: Patrick e Oy. Per la grande stanchezza, Roland chiede a Patrick di fare la guardia, ma questi si addormenta a causa dell'intervento telepatico del Re Rosso e Mordred parte all'attacco. Solo l'intervento grazie all'intervento del bimbolo, Roland riesce a destarsi in tempo per salvarsi e uccidere il mostruoso figlio. 

 

 

 

RHEA DEL CöOS

Rhea è una strega. Il suo aspetto è quello tipico delle streghe delle favole: molto vecchia, brutta, in grado di cavalcare una scopa e con un orrendo gatto mutante come animale domestico. E' in possesso dialcuni poteri, quali ad esempio il potere divinatorio, nonchè possiede l'abilità di preparare pozioni ed è immune al veleno più potente. 

La prima apparizione di Rhea è nel regno di Delain, nel libro "Gli occhi del drago". Qui ha una parte molto marginale, venendo solo avvistata poco prima di una spaventosa bufera di neve a cavallo della sua scopa. Probabilmente, già nel regno di Delain, lavorava insieme al mago Flagg.

Nella baronia di Mejis, Rhea viene incaricata di costudire una delle sfere dell'iride di Marlyn (il pompelmo rosa) dalla quale viene via via soggiogata. Più la utilizza per spiare i segreti degli abitanti di Hambry, più questa succhia da lei la vita. Roland, al termine del quarto volume, ha solo accennato al fatto che ha incontrato nuovamente la strega e di averla uccisa, ma non si sa nulla a riguardo. 

 Allo stesso modo, si sa poco sul passato di Rhea. Tutto ciò che è dato sapersi e che per salvarsi la vita accettò di recarsi a Mejis per impedire la nascita del figlio di Roland. Le fu rivelata la profezia che se il pistolero avesse avuto un figlio, il Re Rosso ne sarebbe stato troppo indebilito. Rhea riesce nell'impresa, fomentando gli abitanti di Mejis contro Susan, che portava in grambo il figlio del pistolero, facendola perire sul rogo.

 

 

 

ELDRED JONAS

Eldred Jonas è un pistolero fallito. Ha fallito la sua prova per diventare pistolero contro il padre di Cort. Jonas ha una caratteristica andatura zoppicante, a causa del fatto che durante la sua prova, il padre di Cort gli ha spezzato la gamba. Dopo aver fallito, è stato "mandato ad ovest", per vivere nella vergogna in esilio. Il fallimento della prova ha una duplice causa: da un lato una scarsa applicazione nello studio, dall'altra un profondo cambiamento della sua personalità, causato dal fatto di essere stato trafitto ad un piede da un frammento dell'iride di Maerlyn. Negli anni, Jonas ha viaggiato molto, non solo nel medio-mondo, ma anche in altri mondi, passando attraverso portali come ha fatto lo stesso Roland. 

Fisicamente, oltre all'andatura zoppicante, una caratteristica fisica che balza agli occhi sono i suoi lunghissimi capelli bianchi, morbidi come quelli di una donna. Ha anche lunghi baffi bianchi ed una voce stridula. Sull'anca, porta un revolver, nello stile dei pistoleri. 

Jonas è il leader dei "Grandi Cacciatori della Bara", una banda composta da lui, da Roy Depape e da Clay Reynolds. Tutti e tre hanno una piccola bara tatuata tra il pollice e l'indice. Questi sono stati assoldati da Farson per assicurare la spedizione delle cisterne di petrolio e per aiutare Rhea a custodire la sfera rosa. I tre e le loro intenzioni, sono segretamente appoggiate dai proprietari terrieri più influenti di Mejis, in cambio di un armistizio con Il Buono.

Roland e il suo Ka-Tet giunge a Mejis, con l'incarico di tenere la contabilità per l'Affiliazione, incarico fittizio in quanto Steve Deschain ha voluto Roland lontano da Gilead per motivi di sua sicurezza. La copertura dei ragazzi però viene presto scoperta dai Cacciatori. Una sera, Sheeme Ruiz, il giocane servo della locanda, rovescia un secchio sugli stivali di Roy. Questo estrae la pistola ma per fortuna del ragazzo, Cuthbert ed Alain vengono in suo soccorso. Tra i quattro si instaura subito un rapporto conflittuale, con l'uno che mira all'altro. Quando infine arrivano Roland e Jonas, la situazione si risolve senza spargimenti di sangue, ma Jonas capisce che i tre devono essere aspiranti pistoleri (rifiutandosi di credere che Roland, data la sua giovane età, già lo sia). 

Dopo l'episodio della locanda, tra le due fazioni aumenta la rivalità, e tutti cercano di tendere trappole agli altri e trovare informazioni. Alla fine però è il Ka-Tet di Roland ad avere la meglio e Jonas viene ucciso proprio dalla pistola di quest'ultimo.  

 

 

 

MIA

Mia è un demone possessore che si impossessa di Susannah nel quinto volume, "I Lupi del Calla".

In origine, Mia era uno spirito immortale, privo di corpo, un demone succube (come quello all'interno del cerchio di pietre trovato da Roland). Un giorno, nella città di Fedic, Mia vide un bambino e se ne innamorò, sentendo crescere sempre più dentro di sè il desiderio di maternità. Quando una pestilenza spazzo via la popolazione di Fedic e il bambino venne portato via, Mia strinse un patto con Randall Flagg, che gli promise di farle avere un bambino se lei avesse rinunciato alla sua natura di spirito immortale. Il compito di Mia, nei piani di Walter e del Re Rosso, era quello di dare alla luce il figlio di Roland.

Mia si rivolge al bambino appellando come "Il mio tizio", che viene  concepito da entrambe le donne. Susannah era stata ingravidata dal seme di Roland dal demone che ha attaccato i pistoleri mentre cercavano di portare Jake nel Medio-Mondo. Il demone (un succube) è un demone ermafrodita, che inprecedenza, nel cerchio di pietre, aveva possduto carnalmente Roland. Questi ha portato dentro di sè il seme del pistolero, mischiandolo con quello del Re Rosso. Mia, su ordine di Walter, ha presso possesso di Susannah per poter dare alla vita il figlio di Roland e del Re Rosso, il suo "tizio".

Mia viene infine uccisa dal suo stesso figlio, Mordred, che la divora poco dopo la sua nascita.

Gli alleati di Roland e del suo Ka-Tet

Steven Deschain.

Steve, figlio di Henry l'Alto, è il padre di Roland. Pistolero di grande abilità, nonchè capo dei pistoleri al tempo di Gilead. Di Steve non si sa molto, se non che fu lui a decidere di inviare il primo Ka-Tet di Roland a Mejis, per proteggere il figlio dal Marten il mago.

Quando morì, le sue pistole, dall'impugnatura di legno di sandolo, passarono a Roland.


Cortland "Cort" Andrus

Cort è l'insegnante di Roland e del suo primo Ka-Tet. Cort un uomo di grossa corporatura, dal carattere combattivo. Spesso tratta male i suoi "studenti", chiamandoli vermi e lasciandoli senza cibo in caso di loro errore. E' contro Cort che Roland conquista le sue prime pistole, dopo un durissimo duello in cui Roland, grazie all'aiuto del suo falco David (la sua arma), riesce ad avere meglio, costringendo il meastro in coma per una settimana nella sua capanna.

Cort non è stato solo l'addestratore per Roland, ma è stato anche una vera  e propria guida spirituale. Infatti, dopo la sua morte avvenuta poco tempo dopo che tutta la "classe" di Roland è stata investita della carica di pistoleri, più volte Roland si trova a ripensare agli insegnamenti ricevuti da Cort, arrivando a sentirne la voce nella sua mente.


Abel Vannay

Vannay, conosciuto anche come Vannay Il Saggio, è l'altro insegnante di Roland e del suo Ka-Tet. A differenza di Cort, che insegna loro a combattere, Vannay, con la sua saggezza e la sua diplomazia, insegna loro a risolvere i conflitti senza violenza, senza spargimenti di sangue, in quanto i pistoleri sono sopratutto una forza diplomatica.

La caratteristica di Vannay è quella di andare in giro aiutandosi con uno scuro bastone di legnoferro. Vannay aveva un figlio, Wallace, che da bambino ha giocato con Roland e i suoi amici finchè una malattia non l'ha ucciso. Vannay cadde durante la terribile battaglia che segnò la caduta di Gilead.


Susan Delgado

Susan è una bellissima ragazza di Hambry, nella baronia di Mejis, dove il quattordicenne Roland e il suo Ka-Tet furono mandati da Steven Deschain.

Il padre di Susan morì a seguito di un incidente con un cavallo. In realtà non si trattò di incidente, ma di omicidio. Dopo la morte del padre, venne affidata alla zia Cordelia, che la educò al fine di farla diventare una concubina del sindaco Hart Thorin. Prima di adempiere al suo "dovere" di concubina però, Susan incontra Roland e se ne innamora. La loro storia fu travolgente e appassionante e i due programmarono di fuggire insieme dopo aver fatto fallire il piano di Farson. Purtroppo però il loro piano non andò a buon fine e, dopo aver aiutato Roland e i suoi a fuggire dalla prigione di Hambry, Susan viene catturata e messa al rogo nella piazza della città. Al momento in cui viene giustiziata dai suoi concittadini, Susan era incinta del primo figlio di Roland.

Il pistolero rimane devastato dalla morte della ragazza e anche dopo molti anni, dirà che Susan Delgado è stato l'unico, vero amore della sua vita.


Sheeme Ruiz

Sheeme è un giovane ragazzo, mentalmente ritardato, che lavora alla locanda di Hambry. E' il figlio illegittimo di Dolores Sheemer e di Stanley Ruiz, il barista del saloon. Nonostante il suo handicap mentale, Sheeme mostra talvolta momenti di grande intuizione e dona subito tutta la sua fiducia e la sua amicizia a Roland ed il suo Ka-Tet. Si affeziona soprattutto a Cuthbert, che continuerà a chiamare Arthur Heat anche dopo averne appreso il vero nome.

Quando i "Grandi cacciatori della bara" accusano Roland e il suo Ka-Tet di essere assassini al soldi di Farson, Sheeme aiuta Susan a liberarli dalla prigione e si prende il compito di proteggere la ragazza. Purtroppo però fallisce nel suo proposito e Susan viene catturata e arsa viva.

Roland racconta al suo nuovo Ka-Tet che dopo la sconfitta degli uomini di Farson, Sheeme riuscì, da solo, nonostante i pericoli, a giungere sano e salvo fino a Gilead, dove si ricongiunse agli amici. Per un certo periodo di tempo, egli viaggiò insieme ai pistoleri come una sorta di scudiero, alla ricerca della Torre Nera. A questo punto del racconto la voce di Roland si spezza e non va oltre nel raccontare. Il destino di Sheeme quindi è avvolto nel mistero, anche se tutti i compagni di Roland sanno che ogni membro del suo Ka-Tet originario è ormai morto da tempo.

Ma il destino del ragazzo fu molto diverso da quello degli altri compagni di Roland. Sheeme, dopo la morte di Susan, si dirige verso Gilead, ma finisce in un "dogan", una base militare, nella quale attiva un robot che gli conferisce dei poteri psionici. Grazie a questi poteri, Sheeme riesce a raggiungere il Ka-Tet del pistolero ed entra nella sfera (il pompelmo rosa), per salvare la mente di Roland che vi è rimasta intrappolata e terribilmente torturata dal Re Rosso. Sheeme riesce nella sua impresa e fa si che Roland esca dalla sfera... ma lui non ne uscirà!

Molti anni dopo, Sheeme si presenta al cospetto di Roland ad Algus Siento. In questa occasione rivela che il suo reale nome è Stanley ed è in possesso di un grandissimo potere: è in grado, concentrandosi, di aprire dei portali tra i vari mondi.


Ted Brautingan

Ted Stevens Brautigan è un potentissimo frangitore, probabilmente il più potente di tutti i tempi. Non solo la sua potenza risiede nel suo potere psicico, ma egli è anche in grando di fungere da canalizzatore, aumentando la potenza di quelli che gli stanno intorno.

Ted viene catturato dagli uomini del Re Rosso nel 1955 e viene portato al Devar-Toi, la prigione dei frangitori. Qui stringe subito amicizia con Sheeme che, grazie al suo potere di aprire portali, lo fa fuggire nel Connecticut del 1960. Qui la sua vita si incrocia con quella di un ragazzino di nome Bobby Gardfield, con il quale una grande rapporto di amicizia. Purtroppo però, gli Uomini Bassi riescono a ritrovarlo, anche grazie alla madre del piccolo Bobby, e Ted viene riportato al Devar-Toi.

Proprio al Devar-Toi Ted incotra Roland e il suo Ka-Tet e, insieme a Dinky Earnshow, utilizza il suo potere per aiutare il pistolero a sconfiggere gli uomini bassi e i taheen e liberare gli altri frangitori. Dopo aver poi aiutato Roland e Jake ad andare nel Maine del 1999 e aver scortato Susannah fino alla stazione di Fedic, Ted e altri frangitori si dirigono verso il Calla, dove si spera abbiano potuto godere della serenità per tutto il resto della vita.


Dinky Earnshow

Da ragazzo, Dinky, era terribilmente spaventato dal cane del vicino. Questi, pur essendo legato, ringhiava e abbaiavana in modo terribile ed era sempre pronto a mordere tutto ciò che gli arrivava a tiro. Un mattino, il ragazzo, non ancora conscio del suo potere, esce di casa e comincia a disegnare decine di strani simboli. Dopo qualche giorno, si rende conto che i simboli sono entrati nella mente del cane, costringendolo a suicidarsi strangolandosi.

In seguito, Dinky usa i suoi poteri per uccidere un suo collega e questo attira l'attenzione di una grande multinazionale, la Transcorp, che lo assume con il compito di uccidere i propri rivali, assicurandogli che tutti quelli che uccide sono uomini cattivi. Con il tempo però Dinky si accorge che sta uccidendo editorialisti e personalità politiche, gente innocente che non ha mai commesso alcun male. Dinky allora decide di fuggire, non prima però di aver ucciso l'uomo responsabile del suo reclutamento.

Ma la sua fuga non ebbe seguito, in quanto fu presto catturato dagli Uomini Bassi e portato al Devar-Toi. Qui, stringe amicizia con Ted Brautigan e Sheeme e insieme aiutano il Ka-Tet di Roland nella liberazione dei frangitori.


Patrick Danville

Quando era un bambino, Patrick era un artista in erba molto promettente. Sin da piccolo è sempre stato in stretto contatto con il mondo di Roland, spesso disegnandone i paesaggi. In un disegno in particolare, egli ritrasse Roland di fronte alla Torre Nera. Una profezia pende sul capo di Patrick: egli dovrà morire per salvare la vita ad un uomo (Roland). Il Re Rosso tentò di ucciderlo nel suo mondo, attraverso Ed Deepneau, un ricercatore folle con l'intenzione di mettere a segno un attentato nel quale sarebbe rimasto ucciso anche il bambino. L'attentato fu poi sventato da Ralph Roberts.

Roland e Susannah trovano Patrick, ormai vent'enne, nascosto nello scantinato di Dendalo. Questi è un demone psichico che si nutre delle emozioni, specie della paura, del ragazzo, che tiene prigioniero da tempo indefinito e al quale ha tagliato la lingua. Una volta liberato, il ragazzo si unisce agli altri alla volta della Torre Nera.

Ben presto, Roland e Susannah si accorgono che i suoi disegni non solo sono bellissimi, ma sono anche, in un certo senso, magici. Infatti Patrick può rendere reale ciò che disegna, a patto che sia disegnato alla perfezione, nei minimi particolari. Infatti, riesce tramite un disegno, a cancellare dal viso di Susannah un tumore causato dalle radiazioni. In seguito, disegna una porta per Susannah che la condurrà in una versione di New York nella quale potrà ritrovare Eddie e Jake.

Rimasti soli, Roland da il compito a Patrick di fare la guardia, perchè Mordred è sulle loro tracce. Purtroppo il ragazzo si addormenta a causa del potere mentale del Re Rosso e Mordred riesce ad attaccare. Fortunatamente sarà Oy a salvare la situazione, rimettendoci però la vita.

Poco dopo aver ucciso Mordred, Roland e Patrick arrivano al cospetto della Torre Nera. Il Re Rosso però non permette loro di avvicinarsi e allora Patrick, utilizzando una rosa e il sangue del pistolero, prima disegna il Re Rosso in modo sorprendentemente realistico, dopodichè lo  cancella, cancellandolo anche dalla realtà. Tutto tranne gli occhi, che rimangono a fissare il pistolero mentre fa il suo ingresso nella Torre.

Poco prima di entrare nella Torre, Roland da a Patrick tutto ciò che ha e di lui non si saprà più nulla.


Stephen King

Roland ed il suo Ka-Tet apprendono dell'esistenza di Stephen King quando il pistolero si imbatte nel libro "Le Notti di Salem". Roland, insieme ad Eddie, si confronano poi con King nella sua casa del Maine, nel momento in cui egli ha già scritto "Le Notti di Salem" e "L'ultimo Cavaliere". Il pistolero lo ipnotizza e si scopre e King non ha creato loro, Callahan o altri personaggi, ma ha semplicemente avuto funzione di tramite, con il compito di raccontare la loro ricerca. Dalla seduta ipnotica emerge anche che il Re Rosso ha tentato di portare dalla sua parte lo scrittore quando questi era poco più di un bambino e, in tempi più recenti, ha usato il suo potere per bloccarne la capacità di scrittura. King è terrorizzato dal Re Rosso, del quale teme serie ripercussioni se continuasse a scrivere del pistolero e della sua ricerca. Roland però, grazie all'ipnosi, riesce a rimuovere il blocco e fa sì che King continui a scrivere.

L'ultimo disperato tentativo da parte del Re Rosso di fermare King, risale al 1999, quando attenta alla sua vita facendolo investire da un fungoncino. King riesce miracolosamente a salvarsi, grazie all'intervento di Roland e Jake.

Gli alleati delle forze del caos

Jack Mort

Jack Mort, di New York, è un uomo alto e magro che vive una doppia vita: da un lato è un rispettabile contabile, dall'altro è un terribile e spietato serial Killer. Come Killer, il suo metodo gli ha permesso di rimanere sempre nell'anonimato. Pianifica tutto, nei minimi particolari, evitando sempre lo scontro diretto.

Gli atti di violenza di Mort hanno plasmato hanno condizionato la vita di alcuni dei membri del Ka-Tet di Roland. Mort infatti, fece cadere un mattone in testa ad Odetta quando era bambina, causando la nascita della seconda personalità della donna, Detta Walker; anni dopo, fu sempre Mort a spingere Odetta sotto la metropolitana, facendole perdere le gambe. Inoltre, è sempre Mort il responsabile della "prima" morte di Jake. QUando Roland entra nella terza porta sulla spiaggia del Medio-Mondo, si ritrova nella mente dell'assassino e vede che si sta per accingere a spingere un ragazzino sotto una macchina. Con sorpresa del pistolero, il ragazzino si rivela essere proprio Jake. Il pistolero non ha intenzione di veder morire di nuovo il ragazzo e allora "si fa avanti", bloccando i propositi omicidi di Mort. Questa decisione causerà un paradosso che porterà sia Jake sia Roland vicini alla follia.

Roland, rendendosi conto di quale terribile persona sia Jack Mort, non si fa scrupoli a prenderne il controllo (cosa che non aveva mai voluto fare nè con Eddie nè con Odetta/Detta) e lo costringe a buttarsi sotto la metropolitana. Nello stesso tempo, sfrutta anche la situazione per costringere Detta a guardare nella porta, permettendo così alle "due donne" di prendere coscienza della reciproca esistenza e di fondersi in un'unica persona, Susannah.



Shardik

Shardik è uno dei guardiani del Vettore. Appare come un mastodontico orso, dotato di una forza eccezionale. In realtà, Shardik è un cyborg, costruito dalla North Central Positronics. Quando Roland, Eddie e Susannah incontrano Shardik, il guardiano è ormai in vita da millenni e sta impazzendo a causa di una terribile infezione. Non riuscendo a ragionare, il guardiano attacca i pistoleri che sono costretti ad ucciderlo.

I guardiani dei Vettori, vigilano alla due estremità dei sei Vettori che sostengono la torre nera. I guardiani sono 12: Tantaruga, Orso, Lepre, Pesce, Lupo ELefante, Topo, Pipistrello, Leone, Cavallo, Aquila e serpente. La Tartaruga, Maturin (presente anche nel romanzo IT), è il guardiano più potente. Al tempo di Roland i guardiani sono diventate figure mitiche, dei quali non si credeva la reale esistenza, finchè il pistolero non ha incontrato Shardik.



L'Uomo Tick Tock

L'uomo Tick Tock, il cui vero nome è Andrew Quick, è il pronipote di David Quick, nonchè leader dei Grigi di Lud. E' al suo cospetto che viene portato Jake da Gusher quando viene rapito. Durante l'operazione di salvataggio da parte di Roland ed Oy, Quick ha la peggio, venendo prima attaccato dal bimbolo, che gli perfora un occhio e poi da Jake, che gli spara prima alla gamba e poi alla testa. Viene lasciato in terra, creduto morto, ma così non è. Randall Flagg lo salva e lo porta nel palazzo di Smeraldo, dove attacca nuovamente i pistoleri. Questa volta viene definitivamente ucciso dalle pistole di Eddie e Susannah.
Una curiosità: Andrew Quick presenta diverse analogie con "l'uomo spazzatura" de l'ombra dello scorpione, sopratutto per la frase che entrambi ripetono a flagg: "La mia via per te".



Roy Depape

Roy è probabilmente il più debole, fisicamente e intellettualmente, della banda dei "Grandi Cacciatori della Bara". E' proprio a causa sua e del suo attacco a Sheeme che tra i Cacciatori e il Ka-Tet di Roland si instaura un clima conflittuale sin dall'inizio. Quando i Cacciatori incastrano i ragazzi per omicidio, è lui ad uccidere il sindaco Thorin e a lasciare il teschio che Cuthbert si portava sempre dietro.
Alla fine, Roy viene ucciso proprio da Cuth Bert.



Clay Raynolds

Clay è il braccio destro di Jonas. Molto calmo e posato, è descritto come un bell'uomo, galante, con capelli rossi e un lungo mantello rosso. Quando il Ka-Tet di Roland viene incastrato, Clay uccide Kimba Rimer, reo di aver fatto un commento poco lusinghiero sul suo mantello. Nella confusione della battaglia tra il Ka-Tet e gli uomini di Farson, Clay scappa lontano da Mejis portando con sè Coral Thorin. Roland racconta ai suoi compagni che i due vennero poi uccisi durante una rapina finita male diversi anni dopo gli avvenimenti di Mejis.



Coral Thorin

Coral e la sorella traditrice del sindaco di Mejis, Hart Thorin. E' una donna molto bella ma anche molto sveglia; infatti, capisce subito che Jonas e i suoi stanno lavorando per Farson. Ambiziosa, non ci sta a stare dalla parte dei perdenti e si schiera quindi con Jonas, di cui diventa anche l'amante. Dopo la morte di quest'ultimo, scappa da Majis insieme a Raynolds, con il quale instaura un rapporto sentimentale.



I Can-Toi (Uomini Bassi)

I Can-Toi sono esseri nati dall'accoppiamento di esseri umani con i Taheen e mostrano le caratteristiche peggiori di entrambe le razze. A differenza dei Taheen, che hanno teste di animali, i Can-Toi hanno teste deformi di topo, con denti che crescono in continuazione (per questo masticano in continuazione).
Il loro abbigliamento è appariscente, dai colori sgargianti. Quando sono nel nostro mondo, guidano pacchiane replice delle tipiche auto americane, anche se non sono vere e proprie auto, bensì organismi viventi che ne assumono le sembianze. Sono anche soliti affibiarsi nomi umani, che prendono direttamente dalla cultura pop americana.
I Can-Toi hanno uno strano atteggiamento nei confronti degli esseri umani, divisi tra amore e odio, ammirazione e derisione. Il loro credo dice che saranno loro a sostituire gli esseri umani dopo la caduta della Torre Nera, motivo per cui indossano in continuazione maschere di lattice vivente dalle sembianze umane. Queste maschere hanno dei fori rossi che paiono bolle di sangue liquido, che utilizzano per respirare.
I Can-Toi vengono utilizzati dal Re Rosso per due compiti: sorvegliare i frangitori al Devar-Toi, sotto il controllo diretto dei Taheen; e come "rintracciatori". Quest'ultima mansione piace molto ai Can-Toi, in quanto hanno notevole libertà d'azione. Il loro compito è quello di reclutare nuovi frangitori o, come nel caso di Ted Brautigan, ricatturare quelli che scappano.
Il leader dei Can-Toi è Richard Patrick Sayre. Egli è anche il capo della Sombra Corporation, nonchè il responsabile della cattura e del successivo suicidio di Padre Callahan. Come molti altri personaggi, il suo nome è di 19 lettere e come tutti gli Uomini Bassi, ha un abbigliamento molto particolare: t-shirt nera, pantaloni neri, un lungo impermeabile giallo e una cravatta rosso sangue.
Dopo essere stato testimone della nascita di Mordred e della morte di Mia, Sayre viene ucciso da Susannah con due colpi alla nuca metnre tentava di fuggire.



I Taheen

I Taheen sono creature simili agli esseri umani, ma con delle caratteristiche animalesche. La maggior parte sono mammiferi o uccelli. Hanno una vita particolarmente lunga e sono superiori all'uomo sia fisicamente sia intellettualmente. La maggiro parte dei Taheen considerano gli esseri umani come una razza inferiore; alcuni però godono delle arti umani, come la letteratura, o degli sport, come la pallacanestro.
Il Taheen più famoso e importante è Finli O'Tego, amico ed assistente di Pimpli Prentiss, che aiuta nella gestione del Devar-Toi. Come la maggior parte dei Taheen, Finli possiede poteri psichici e adora cibarsi di pus. E' lui che ha organizzato il piano per ritrovare Ted Brautigan quando è scappato. Durante la battaglia di Angul Siento contro il Ka-Tet dei pistoleri, Finli viene ucciso da Eddie.



Dandelo

Dandelo è un vampiro psichico che si nutre di emozioni. Sotto le false spoglie di Joe Collins, attira nella sua dimora Roland e Susannah, in "Odd Lane" (anagramma di Dandelo). Egli dice di essere stato un cabarettista attore di teatro e Roland gli chiede di ascoltare qualche suo pezzo, grazie ai quali il demone arriva vicino a far morire Roland per le troppe risate. Fortunatamente, Susannah sfugge dal potere di Dandelo perchè in bagno, dove trova un biglietto che la aiuta a scoprirne la vera identità (biglietto lasciato dallo stesso Stephen King quale Deus ex Machina). Susannah riesce quindi a salvare Roland, uccidendo il demone con due colpi alla testa.
Dandelo teneva prigioniero nella sua cantina Patrick Danville, la sua fonte di sostentamento preferita. Nel corso della lunga prigionia, Dandelo ha strappato la lungua del ragazzo per impedirgli di parlare.
Dietro la sua dimora, Dandelo aveva una stalla con dentro un vecchio e malandato cavallo di nome Lyppi. Quando Roland e Susannah vedono la bestia, si accorgono subito del suo stato di saluto precario. Quando poco tempo dopo Mordred giunge alla casa di Dandelo e trova Lippy morta, si ciba del suo corpo, avvelenandosi mortalmente.



Pimpli Prentiss

Pimpli Prentiss è il guardiano di Algul Siento. E' un uomo alto, grasso e calvo. Pimpli (il cui vero nome è Paolo, che ha cambiato con un nome Taheen nel momento del suo insediamento) è stato assoldato dal Re Rosso per dirigere Algus Siento, la prigione del Re Rosso per i frangitori. Pimpli ha trovato questo lavoro rispondendo ad un annuncio su un giornale in un altro mondo, simile al nostro, in cui faceva la guardia carceraria.
Pimpli svolge il suo lavoro facendo forza sulla sua umanità e la sua spiritualità. Egli è infatti un cattolico molto devoto, che prega ogni sera. Pimpli viene ucciso dal Ka-Tet di Roland durante la rivolta di Algul Siento. Prima di morire però, riesce a far fuoco e ferire letalmente Eddie, spezzando così il Ka-Tet.