Torno a prenderti

0
11

In Italia è stato pubblicato per la prima volta sia in appendice al romanzo Blaze (Sperling & Kupfer, 2007), sia come volume autonomo, nella collana Sperling & Kupfer Economica (giugno 2008).

A distanza di sei mesi dall'improvvisa morte in culla di Amy, la figlia tanto desiderata, Emily Owensby è tormentata da terribili emicranie e comincia a correre ogni giorno, su una pista di atletica vicino casa, sempre più forte, per esplorare i propri limiti di resistenza ed affrontare così il dolore della perdita. Quando l'insensibile marito Henry, invece di ricambiare il conforto che lei ha saputo offrirgli in quei penosi mesi, la accusa di essere prigioniera di un'ossessione, Emily corre via anche dal matrimonio.

Alla ricerca di solitudine per riuscire a elaborare infine il lutto, si rifugia a Little Grass Shack, la modesta ma accogliente casa da pescatore del padre Rusty, sull'isola di Vermillion Key, in Florida. È piena estate e tutte le grandi ville dell'isola sono vuote, i proprietari non le occuperanno prima di ottobre, le uniche presenze sull'isola, oltre a Emily, sono gli immigrati sudamericani che si occupano della manutenzione delle tenute, e Keke Hollis, il vecchio addetto al ponte mobile fra l'isola e la terraferma.

Dopo alcune settimane in cui la sua vita si è ridotta a mangiare, dormire, leggere e correre, Emily comincia a credere di aver quasi ritrovato il suo equilibrio ed a pensare alla morte di Amy come al passato. Ma proprio allora incrocia la strada con un'altra persona interessata alla privacy offerta da Vermillion Key, Jim Pickering, giunto sull'isola con una delle sue "nipoti" stagionali.

Hollis mette in guardia Emily di tenersi alla larga da quel tipo poco raccomandabile, ma quando lei passando davanti alla casa dell'uomo vede una testa bionda insanguinata sporgere dal bagagliaio di una vistosa Mercedes rossa, non può evitare di entrare a controllare. Ha solo il tempo di vedere una giovane donna dalla gola tagliata, prima di essere colpita alle spalle.

Emily riprende conoscenza in una grande cucina, legata ad una sedia con abbondante nastro adesivo. Pickering, dagli occhi folli, tenta di giustificarsi sostenendo che non voleva uccidere la ragazza, ma è evidente che quella è stata solo l'ultima di una serie di vittime. Emily è destinata ad essere la successiva, ma prima di violentarla e ucciderla l'uomo si allontana per eliminare l'unica persona al corrente della sua presenza, Hollis, e la donna ha quindici minuti al massimo per tentare di liberarsi. È sorprendentemente quasi riuscita a farlo, quando lui rientra.

Al termine di una furiosa lotta, Pickering finisce a terra, stordito, ed Emily riesce a scappare, ma solo per rimanere intrappolata nella camera da letto, da cui può fuggire solo gettandosi dalla finestra ma, grazie agli insegnamenti ricevuti da bambina dal padre per cadere senza danni dagli alberi, riesce a non rompersi niente in una caduta di almeno tre metri e comincia a correre per la vita sulla spiaggia inseguita dall'uomo armato di cesoie da cucina, come se nelle ultime settimane si fosse allenata proprio per affrontare questo momento.

Durante la fuga Emily si imbatte in un giardiniere, a cui chiede aiuto, ma Pickering approfitta della sua iniziale sorpresa per pugnalarlo a morte. Dopo una breve lotta corpo a corpo, Emily ricomincia a correre, ma è ostacolata da una dolorosa zoppia, perché l'assassino l'ha morsa ad un piede, non riesce più a tenere l'andatura precedente e mentre lui guadagna terreno tenta disperatamente di sfuggirgli dirigendosi verso l'acqua.

Lottando nuovamente, stavolta nell'acqua, la reazione di Pickering rivela alla donna che non sa nuotare e lei non ha esitazione nel trascinare l'uomo terrorizzato nell'acqua profonda, sempre più al largo, fino a dove lui non abbia possibilità di tornare a riva senza aiuto. Dalla spiaggia, stanca e dolorante ma esaltata come non lo era da tanto tempo, Emily osserva svanire fra i flutti il maniaco.

Il racconto nasce da un lato dalla frequentazione, da parte di King e della moglie, della Florida, nei pressi delle Keys del Golfo del Messico, e dal pensiero che molte grandi ville rimangano vuote per buona parte dell'anno, dall'altro da una premessa narrativa essenziale, «un cattivo che rincorre una ragazza su una spiaggia deserta», sviluppata nell'idea che la ragazza fosse già in fuga da qualcos'altro e che «presto o tardi anche i fuggitivi più veloci devono fermarsi e combattere».

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteUna splendida festa di morte
Prossimo articoloOrrore a Crouch End
La nostra redazione è costantemente impegnata nel ricercare fonti attendibili e produrre contenuti informativi, guide e suggerimenti utili gratuiti per i lettori di questo sito.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here